Innanzitutto, io sono convinta che l'amore vero sia quello ricambiato. Amare qualcuno a senso unico è un sentimento molto diverso da quello in cui si condivide l'amore con qualcuno.
C'è da dire che comunque il fatto che uno provi amore mentre l'altro amicizia si avvicina in qualche modo al secondo tipo.
Sul fatto che siano diversi sono d'accordo, ma il fatto di considerare l'amore ricambiato diverso da quello a senso unico non significa che il secondo non sia amore o che non faccia soffrire o lo faccia meno.
Però credo che soffrire per un amore che non ha speranze porti con sè un senso di rassegnazione che fa soffrire di meno di un amore ricambiato ma che non riesce ad avere una realizzazione.
Se amo qualcuno che non potrò mai avere, mi rassegno in cuor mio che è così, ci posso fantasticare, ma mi rendo conto che non avrò mai la possibilità di avere quella persona.
Se amo qualcuno e quel qualcuno mi ama, e anche se non dichiaratamente me ne rendo conto, se ho sentito la felicità dei momenti insieme, in cui entrambi pensiamo di amarci... ma poi non posso stare con quella persona... e ci spero, e mi logoro, perchè so che può realizzarsi quell'amore, perchè c'è, ma qualcosa lo impedisce. E ogni giorno vedo che quell'amore si allontana da me, mi illude di essere un amore vero ma intanto non arriva il giorno in cui si realizza... Ho fatto giri di parole assurde, ma aspettare qualcuno, sapere che lui può tornare, che la possibilità c'è perchè ho percepito il suo amore per me, ma quella persona non torna, trova scuse... è una cosa che distrugge°°
Io la vedo in un altro modo, nel senso che chi vede ricambiato il suo amore, anche nel momento in cui ha degli ostacoli che gli impediscono di viverlo al meglio, ha comunque sempre in sè la speranza che quello sia solo un momento e che in futuro potrà avere una vita felice con il suo amore e quindi godere dei bei momenti che dicevi.
L'amore non ricambiato sicuramente prima o poi porta a rassegnazione, ma il processo che porta a provare questo sentimento e a dimenticare quella persona non è così semplice e veloce come può sembrare, soprattutto nel caso di Ai che si vede Conan davanti tutti i giorni, interagisce con lui, e sicuramente percepisce l'affinità che hanno in ogni momento. In quest'ottica la sofferenza è enorme perché ha sempre davanti agli occhi ciò che desidera ma sa di non poterselo prendere.
Per fare un esempio, prendiamo due persone affamate: una la allontaniamo dal cibo, l'altra invece la facciamo sedere ad un tavolo con tutti i migliori piatti di alta cucina davanti a sè ma la obblighiamo a non mangiare. Chi soffre di più?