Uff... Finalmente sono riuscita a finire anche il secondo capitolo... Spero che vi piaccia!

CAPITOLO DUE: VOCI SCOMPARSELa mattina seguente Shinichi era già sulla strada per andare a trovare Ran.
Quando arrivò venne accolto in modo diverso da tutte le altre volte. Le persone in quel palazzo erano diventate fredde e schive, quando invece, solo fino a tre giorni prima, i loro volti erano sempre sorridenti e vivaci.
“Sembrano su un altro pianeta” pensò Shinichi “sono sicuro che è per la paura… in effetti c’è proprio da avere paura!”.
Una delle cameriere si limito a riferirgli con sguardo serio: <<Ben arrivato principe Shinichi, la principessa la sta aspettando nel giardino dei fiori di lavanda>> e poi se ne andò con passo veloce.
Giunto al giardino, Shinichi vide Ran seduta tra i fiori intenta ad osservare le farfalle che le svolazzavano attorno. Stava quasi per salutarla quando il suo sguardo si posò sulla collana che la bambina aveva al collo e notò che rappresentava lo stemma della sua famiglia: una farfalla color argento con tre brillanti azzurri incastonati nelle ali. Rimase a contemplare quell’oggetto per pochi istanti e poi la salutò <<Ciao Ran!>>
<<Ah sei tu! Ciao.>> rispose lei girandosi di scatto con gli occhi spalancati.
<<Ti ho spaventata?>> chiese lui aggrottando la fronte.
<<Un po’ ma non è niente.>> lo tranquillizzò <<Sono davvero contenta di vederti, finalmente una faccia che sorride!>>.
<<Si, l’ho notato anche io che oggi si comportano tutti in modo strano, e credo di sapere il perché.>>
<<Già... alcune domestiche, per via delle parole di Rashek, se ne sono addirittura andate via dal palazzo.>>
<<Sul serio?>> Shinichi non riusciva a credere alle parole di Ran, “Invece di restare e aiutare la famiglia, hanno preferito scappare!” pensava.
<<Secondo te accadrà per davvero?>> chiese lei con voce bassa e triste.
<<Cosa? Intendi quello che ha detto Rashek?>>
Ran annuì.
<<Ma no sta tranquilla, magari era solo uno stupido scherzo!>>.
Ran lo guardò storto e lui capì al volo.
<<E va bene, forse per essere uno scherzo, era decisamente macabro e di pessimo gusto ma... secondo me non hai niente da temere!>> e mentre pronunciava queste parole, in cuor suo sperava che fosse vero.
Ran gli fece un sorriso e poi guardò di nuovo i suoi bei fiori, ignara che quella sarebbe però stata l’ultima volta che avrebbe potuto farlo.
è un pò piccolo ma vi prometto che il terzo capitolo sarà più lungo...
