Death note e Mirmo shojo?

questa mi è nuova...
cmq fra gli pseudo-shojo che ho letto mi sono dimenticato di aggiungere Nana

Mirmo è uno shoujo.
Anche piuttosto infantile e demenziale, ma lo si ama anche e soprattutto per questo xD
Death Note shoujo mi giunge nuovo xP
Riprendendo il post di abfio (che partecipa alla conversazione come esperto ex otaku xD) beh, nonostante io sia una ragazza ho avuto un periodo di vera e propria avversione per gli shoujo.
Dopotutto se il mio primo manga è stato Detective Conan, che è uno shonen e un giallo, un motivo deve esserci, se poi il mio secondo manga è stato Tsubasa Reservoir Chronicles con quelle pazze pervertite delle CLAMP (

) una ragione ci sarà: la ragione è che difficilmente si trovano shoujo che escano dai canoni classici della ragazza impacciata che si innamora del bel figone, e se questo andava bene per quelli che sono veri classici dello shoujo, alla lunga stanca.
Come diceva abfio, gli shoujo cambiano ambientazione, cambiano personaggi e trama ma la solfa è sempre la stessa. Il fatto che poi anche i disegni siano tutti più o meno simili è una cosa innegabile, tavole incasinate e farcite di retini e facce pucciose con protagoniste dagli occhi grandi e capelli dal dubbio colore.
E ho letto tante di quelle "opere" (Coff coff M***a Melody coff coff

) completamente prive di trama e dal tratto sempre simile che per un certo periodo avevo deciso di disintossicarmi dallo shoujo-di-due-volumi-e-passa-la-paura.
Solo recentemente mi sono riavvicinata agli shoujo con Arina Tanemura, di cui in molti mi avevano parlato bene. E' probabilmente una delle disegnatrici più talentuose nel suo genere, ma sono rimasta terribilmente delusa dal contenuto della sua più recente opera, tanto che non so se valga la pena recuperare le precedenti.
Ho poi cominciato a prendere Vampire Knight che, mi dispiace doverlo dire, sta diventando il corrispettivo giapponese di Tuailait, tanto che difficilmente si leggono commenti che si spingano oltre lo "Zero sei fiQissimo, Oh Kaname ti amo". Matsuri Hino ha certamente un bel tratto, tuttavia c'è qualcosa in quest'opera che ancora mi lascia perplessa; i personaggi e soprattutto la protagonista sembrano essere travolti dal flusso degli eventi al punto da non essere approfonditi quanto meriterebbero. Continuerò a comprarlo,
per quanto leggerlo mi metta addosso una certa angoscia e depressione xD.Altro shoujo che sto prendendo in questo periodo è la ristampa di Marmalade Boy, dal tratto molto semplice, con tavole pulite.
Sorvolando sul fatto che è un classico del genere sono rimasta soddisfatta, perchè pur essendo uno shoujo in tutto e per tutto la trama scorre senza troppi intoppi e complicazioni, e oltretutto non lo si può considerare già visto perchè proprio sul suo modello sono arrivate gli shoujo sempre uguali e sempre meno originali.
Proprio per questo quando ho deciso di prendere i volumi di Host Club sono rimasta piacevolmente sorpresa dallo scoprire finalmente uno shoujo diverso, che ridicolizzava proprio quei luoghi comuni che tanto annoiano e dal tratto non differente, ma comunque più semplice degli shoujo suoi "coetanei". Ho già scritto un trattato sul perchè ami questo manga nel topic linkato all'inizio della discussione, non vedo perchè ripetermi: sta di fatto che risponde perfettamente ai requisiti che io cerco in uno shoujo manga.
Di nuovo citando abfio, capisco che non tutti hanno gli stessi gusti e quindi non faccio fatica a credere che una persona che già di per sè non ama gli shoujo non trovi Host Club così entusiasmante. Per quanto mi riguarda resta però uno dei miei shoujo preferiti, assieme, probabilmente, a quelli delle CLAMP, che per quanto siano delle pazze sadiche che mozzano teste a destra e manca in realtà scrivono shoujo. Amen.