Questa Fan Fiction l'ho cominciata l'estate scorsa ma tra una cosa e l'altra non sono più riuscita ad andare avanti con la trama!!!
Non è ancora finita e credo proprio che tra la scuola e il resto, non riuscirò a postare costantemente i capitoli... Spero comunque di non lasciarla a metà!!!

La storia è un pò particolare perchè non si svolge nella moderna Tokyo ma bensì ai tempi dei palazzi eleganti, dei re e delle principesse... Per non rendere la storia troppo costruita o troppo noiosa ho deciso di non mettere in mezzo nè la magia nè niente che non possa esistere nella realtà (spero che non risulti noiosa lo stesso!!!)... una semplice avventura tra i personaggi principali!!!
Anche se si tratta di una storia completamente staccata dalla trama reale, ho cercato di inserire quel pizzico di mistero classico di Detective Conan...
è la mia primissima FF (non ho mai scritto una storia in generale) e spero davvero che vi piaccia!!!

CAPITOLO 1: PAURA NEGLI OCCHIUn suono. Un unico suono echeggiava in quell’aria gelida di primavera. Rumori di piccoli passi rompevano il silenzio che avvolgeva quel luogo ricco di meravigliosi e profumati fiori di lavanda.
Una bambina camminava lenta tra i fiori, i capelli lunghi e castani dondolavano avanti e indietro ed i suoi occhi color del cielo si muovevano prima a destra poi a sinistra in cerca di qualcosa, o di qualcuno. Ad un tratto un'ombra sinistra la fece sussultare. Si fermò di scatto e si guardò in giro in cerca di quell’ombra fuggevole. La trovò e la scrutò attentamente per poi tirare un sospiro di sollievo.
<<Mi hai spaventata lo sai?>> disse a quel punto la bambina con tono di rimprovero.
L’ombra si fece avanti e la luce della luna la illuminò mostrando il volto di un bambino dai capelli castano scuro e gli occhi azzurri che la scrutavano attentamente.
<<Sei proprio una fifona, hai paura di tutto!>> i suoi occhi fissavano sempre quelli della bambina in cerca di una sua reazione per quell’affermazione poco carina.
Lei non ebbe il tempo di rispondere perché la voce calma e gentile di una donna li chiamò: <<Ran, Shinichi venite è ora di rientrare, ormai è buio.>>
<<Si mamma arriviamo!>> le rispose la bambina.
Ran, la principessa del regno di Hakonai, era la tanto attesa figlia del re Kogoro e della regina Eri. Bambina tenere, dolce, sempre allegra e generosa con tutti, capace di far sbocciare il sorriso sul volto di chiunque.
Lui invece era Shinichi il principe di Shirokai, figlio del re Yusaku e della regina Yukiko. Bambino anche lui generoso e comprensivo, ma con un temperamento al quanto libertino e combina guai.
Entrambi avevano sette anni ed erano compagni di gioco nonché grandi amici, nonostante i dispetti che Shinichi si divertiva a fare alla sua amica.
In entrambi i regni, i due bambini venivano visti come la luce della speranza per un futuro di pace, prosperità e di lealtà. Tutti erano convinti che un giorno i due sarebbero diventati molto più che semplici amici, consolidando ancora di più il rapporto di pace reciproca tra il regno di Hakonai e quello di Shirokai formatosi negli anni trascorsi. Ma purtroppo, come tutte le cose belle sono destinate a sparire, anche quegli anni d’oro durarono ben poco. Tutto cominciò il giorno dell’anniversario della scesa al trono del re e della regina di Hakonai. In quell’occasione grandi feste e balli riempivano le piazze del villaggio e naturalmente, a palazzo, non potevano mancare ricevimenti e dame che sfoggiavano sontuosi e luccicanti abiti.
<<Mamma, mamma guardami!>> diceva la piccola Ran mentre ballava abbracciata al suo papà.
<<Ti sto guardando Ran, sei bravissima>> le rispondeva lei con un dolce sorriso, <<Sembra quasi che tu stia insegnando a papà come si balla!>>.
<<Shinichi tesoro, tu non balli?>> chiese ad un tratto la regina Yukiko. Shinichi, che se ne stava seduto sugli scalini vicino al trono con le braccia conserte, le rispose con tono seccato: <<Io odio ballare!>>.
<<Beh non mi stupisco…>> disse lei in modo scherzoso <<Dopotutto sei figlio di tuo padre!>> e si mise a ridere con la mamma di Ran.
Ad un tratto il regale portone del salotto si spalancò ed una folata di vento freddo fece rabbrividire tutti i presenti. Dal portone entrò un uomo avvolto da un mantello nero con il cappuccio sulla testa. Aveva le dita congiunte e camminava con passo sicuro, incurante degli sguardi e dei mormorii delle persone che lo scrutavano. I suoi occhi cupi e grigi fissavano uno ad uno i membri delle due famiglie reali, finché non si posarono sul re Kogoro che nel frattempo lo stava raggiungendo.
Quando furono faccia a faccia l’uomo misterioso abbassò il cappuccio mostrando il suo volto riluttante e pallido pari a quello di un mostro senza cuore.
<<Tu! Che cosa sei venuto a fare qui?>> domandò il re con tono sorpreso.
<<Io? Io sono il vostro consigliere!>> gli rispose quest’ultimo ironicamente, e mentre parlava, le sue labbra annerite e spaccate facevano posto ad una fila di denti gialli e storti.
<<Consigliere? Tu sei un traditore ed è per questo che sei stato bandito dal mio regno, quindi te lo chiedo di nuovo: Che cosa sei venuto a fare qui?>>. Il re era visibilmente spazientito ed era quasi sul punto di chiamare le guardie reali.
<<Tu credi davvero di poter parlare a me con questo tono? Al grande Rashek? Sono io che parlo e ti maledico condannandoti a morte!>>.
A queste parole tutti i presenti cominciarono ad agitarsi e nel salone la tensione si fece ancora più preoccupante di prima.
Ran e Shinichi si guardarono per qualche secondo preoccupati, poi Ran guardò suo padre in cerca di un qualsiasi segno che le diceva di non preoccuparsi, che sarebbe andato tutto bene. Quel segno non arrivò e questo la fece diventare irrequieta, strinse ancora di più la mano della sua mamma che intanto fissava preoccupata la scena.
<<Ascolta le mie parole>> proseguì Rashek <<Tu e tutta la tua famiglia morirete entro sette giorni! Ricorda queste parole… Io non mi darò pace finché la tua stirpe non sarà estinta per sempre!>>.
Dopodiché Rashek girò gli occhi verso Ran ed in quel momento la piccola principessa si sentì come impietrita, non riusciva né a muoversi né tanto meno a parlare. C’era qualcosa di orribile in quello sguardo che la faceva sentire come se fosse sul punto di precipitare da un dirupo, con tante persone attorno che la guardavano, ma nessuno che l’aiutava. Quello sguardo la faceva sentire terribilmente sola e vulnerabile.
Non appena Rashek si voltò per andarsene, Shinichi le si avvicinò e quando vide che tremava, le chiese: <<Stai bene Ran?>> Lei gli rispose di sì con la testa, ma in cuor suo sapeva bene che questo era l’inizio di qualcosa di terribile e mentre questi pensieri le affollavano la mente, guardava Rashek uscire dal salone sperando di non rivederlo mai più.
Il giorno dopo non andò per niente meglio, tutti nel villaggio erano venuti a conoscenza del fatto e non facevano che parlare d’altro.
Shinichi e la sua famiglia intanto erano tornati nel loro regno, ma era tutto così diverso da prima. Il castello era silenzioso come non lo era mai stato prima d’ora e tutti cominciavano a chiedersi che cosa sarebbe successo nei giorni a venire e se le parole di Rashek si sarebbero avverate per davvero.
Quella notte Shinichi non riusciva a dormire, continuava a pensare a quell’uomo ed alle sue parole, ma soprattutto ripensava alla strana reazione che aveva avuto Ran nel guardarlo.
Ad un tratto la porta della sua camera si aprì scricchiolando e la regina Yukiko, dopo essere entrata, si sedette accanto a lui, <<Allora, che cosa c’è che non va?>> gli chiese con voce dolce e lieve. Lui sospirò e poi disse: <<È che non riesco a non pensare a quello che è successo ieri!>>
<<Allora siamo in due.>> rispose con un sorriso la madre.
<<Sono preoccupato per Ran, hai visto anche tu quello che le è successo! Tremava come una foglia e faticava a parlare!>>
<<Sicuramente è rimasta molto scossa, ma credo che in un paio di giorni le passerà tutto, sta tranquillo.>>
<<Lo spero!>>
Dopo alcuni secondi di silenzio lui chiese: <<Secondo te lei e la sua famiglia sono in pericolo?>>. La regina lo guardò preoccupata <<A dire la verità non lo so, ma di certo ciò che è successo è un fatto molto grave! Non è mai accaduto che dei reali venissero addirittura minacciati di morte!>>
<<Capisco…>> rispose lui con lo sguardo fisso fuori dalla finestra.
<<Però ora non pensarci più Shinichi, è tardi ed è ora di andare a dormire.>>
<<Come faccio a dormire? Non ci riesco!>> ribatté il piccolo principe con tono quasi disperato.
<<Facciamo un patto!>> gli propose la regina, <<Se tu mi prometti che ora vai a dormire, io ti prometto che per i prossimi sette giorni potrai passare un po’ di tempo a casa di Ran, così magari riesci a distrarla dai brutti pensieri!>>
<<Si va bene, ma voi?>>
<<Cerca di capire, io e papà abbiamo un regno da governare, con quello che è successo, la gente ora ha bisogno di qualcuno che li tranquillizzi! Allora? Ci stai?>>
<<Ci sto!>> rispose Shinichi al settimo cielo. L’idea di poter contribuire a far tornare il sorriso alla sua amica, gli piaceva.
<<Ora però mantieni la promessa e fila a nanna!>>
<<Agli ordini! Buona notte mamma>>
<<Buona notte tesoro!>>
Commenti stramega accettati!!!

Spero che il secondo capitolo possa arrivare il più presto possibile!!!