-Riprende il primo capitolo-
Adagiandosi sul suo letto ricominciò a riflettere su cosa fare,se andare o rimanere.
Il sapere che lui non era del tutto indifferente la rendeva felicissima e al contempo triste. Il rossore che aveva invaso il suo volto ricordando le ultime parole di Yumi l’aveva ricoperta fino al collo facendola sentire un po’ accaldata e preoccupata,perché finalmente quel che provava stava risalendo prepotentemente a galla,pronto per essere svelato al suo cuore confuso. Le ritornavano in mente tutti quei bei momenti che avevano vissuto insieme,quel eterno rincorrersi a vicenda in cerca l’uno dell’altro,di un chiarimento,di un qualcosa in più rispetto all’amicizia,di qualcuno con cui condividere tutto ciò che di bello c’è al mondo,di un nuovo inizio insieme. Durante gli ultimi avvenimenti aveva compreso che di lui si poteva ciecamente fidare,che non l’avrebbe mai lasciata sola,che non l’avrebbe fatta più soffrire. Chi,se non lui,l’avrebbe condotta alla felicità e tranquillità di una vita normale?
Riflettendo a fondo non riusciva comunque a trovare una risposta,nessuno altro essere umano era più importante,nessuno l’aveva aiutata quanto lui.
Lui che le faceva perdere il controllo,lui che coglieva ogni sfumatura del suo carattere,ogni sua debolezza e difetto,lui che era diventato troppo importante…era certa che nessuno la conosceva più di lui ormai. Il suo “tipo”,il principe azzurro sul cavallo bianco che ogni donna aspetta in cuor suo con tanta pazienza,la sua metà,colui che avrebbe riempito la sua vita,il suo angelo custode era lui?
Pensarci soltanto le faceva paura perché un’altra volta si trovava dinanzi a quell’interrogativo e temeva potesse terminare come la volta precedente…sogni spezzati prima ancora di nascere,di cui rimangono solo cenere e lacrime…
Lui era anche diventato il suo pomo d’Achille,per questo le era difficile “lasciarsi andare” ,come diceva Yumi…Se gli fosse successo qualcosa,con chi se la sarebbe presa stavolta?
Si sentiva perseguitata dalla morte poiché a causa di essa aveva perso troppe persone e non voleva che lui rischiasse di nuovo come quel 7 gennaio. La sua vicinanza gli provocava continui problemi di cui lui sembrava noncurarsene,rischi che era pronto a correre per lei,un stato d’agitazione incredibile che a stento nascondeva.Ci teneva troppo per fare tutto quel che realmente compiva,per quanto potesse lusingarla non le andava proprio giù di veder soffrire lui al posto suo. Lei…lei non rischiava nulla,per lui non aveva fatto molto,pensandoci bene, l’aveva spesso maltrattato o ignorato…solo ora si rendeva conto di quanto fosse stata stupida…
Il rossore andò diminuendo e un’espressione tristissima marcò il volto della donna,come quasi a voler piangere,come a voler impietosirsi di se stessa e senza rimuginare su tutto quel che gli aveva donato fin a quel momento di altrettanto bello. Voleva sentirsi colpevole,cattiva e ancor più imperfetta,voleva renderlo felice e in quel momento la cosa più sensata che potesse fare era quella di andar via e dargli la possibilità di dimenticare tutto e trovare qualcuno migliore di lei,che lo capisse veramente quel ragazzo che tanto amava…
Quando qualcuno vuole veramente bene ad una persona pensa prima alla felicità dsua rispetto a quella propria e lei voleva solo il meglio per lui….quel “meglio” che non credeva di potergli dare…
Si incupì sempre più
Lo amava davvero,non da quando lo vide come in un “colpo di fulmine”,ma da quando le aveva cominciato a mostrare l’infinita bontà che costituisce la sua personalità,una sincerità tale che si rispecchiava nei suoi modi di fare un po’ infantili e nei suoi bei occhi chiari,la sensibilità e quella maturità che ogni tanto lo faceva essere l’uomo che non sapeva ancora di essere. Era certa di non sbagliare a chiamarlo amore,altrimenti non si spiegava quell’irrefrenabile desiderio di stargli vicino,le provocazioni maliziose,le parole non dette ma quasi,la gioia degli scherzi leggeri che si scambiavano…le piaceva far tutto con lui,persino lavorare!
Perciò la vera decisione da prendere era se rimanere per lui,dichiararsi e ricominciare insieme…però,così facendo,sarebbe riuscita a fare quello che aveva giurato di divenire,per loro?Non avrebbe avuto rimpianti per aver accantonato quella promessa?E poi lei sarebbe stata davvero capace di renderlo felice,di riuscire a donargli tutta sé stessa?
Immensi dubbi invasero la sua testa,nuovamente,con immane ferocia senza lasciarla ragionare come si deve…perché si sa… l’orgoglio,come ogni altro sentimento che viene covato nell’animo umano,ingigantisce le cose,deforma la realtà e confonde le idee trasformando il bello della vita in male,in un qualcosa che ti impedisce di essere perfetta,di raggiungere il tuo traguardo e di sentirsi appagato.…un sentimento,dei peggiori. Spesso porta a farsi del male ed a non ammettere quel che veramente si prova verso una qualunque situazione o una qualunque persona…un sentimento lecito,si,ma fino ad un certo punto.
Invece ora che quest’ultimo si era insidiato in ogni fibra il suo animo veniva roso:l'orgoglio non la lasciava stare,continuava a riempigli la testa di ulteriori fantasie che finirono col demolire ogni speranza di un futuro migliore.
Quel sentimento aveva dissuaso la ragazza a tal punto da orientarla verso la scelta sbagliata,facendo leva su tutti gli avvenimenti “brutti” che aveva vissuto nella città natia e fu proprio questo voler dimenticare che la faceva soffrire tanto,ignorando ciò che di bello aveva trovato lungo la sua strada e che irrimediabilmente avrebbe perso…
Anche se lui gliel’aveva detto che non doveva dimenticare nulla poiché è solo grazie al passato che si può migliorare giorno per giorno. E nel suo caso,agli occhi di lui,le esperienze l’avevano trasformata in una perla di rara bellezza.
Strinse stretto un cuscino mentre si raggomitolò su sé stessa,non fu affatto facile per lei e così assunse una posizione di difesa,come i ricci quando intuiscono un pericolo,nascondendo la testa nel cuscino,sofferente.E scoppiò a piangere,con la stessa intensità di quando parlò col padre in ambulanza,come quando se ne andò Matsuda,come quando Wataru la fermò in quel vico*spoiler* quando gli domandò quasi piangendo se lui,andando via,si sarebbe scordato di lei prima di scoprire che erano solo infondate chiacchiere*spoiler*
Infatti non pianse più,non a quel modo.Mentre ora si sentiva sola e indifesa e voleva solo sfogarsi.
...Al mondo non esiste nulla di perfetto,è un traguardo irraggiungibile per non dire inesistente,questo lo sapeva bene nonostante la testardaggine,una delle sue caratteristiche caratteriale molto nota,e sapeva che per diventarlo avrebbe dovuto ignorare ogni sentimento. Ma a volte la testa non funziona a dovere e cerca di ignorare ciò che non porta apparentemente a nulla favorendo l’opzione che frutta subito risultati nonostante sia la più sbagliata delle scelte…è umano,follemente umano voler avere subito risultati,però non è umano ignorare il cuore…questo no…
Ma,velocemente e impetuosamente,lanciò il cuscino lontano da sé
Non lo accettava,o per meglio dire,non aveva previsto che un simile sentimento si ripresentasse nel suo cuore dopo tutto quel che aveva passato scombussolandola a tal punto. Lo aveva seppellito nell’angolo più oscuro della suo cuore,ma continuava a restare all’erta finché non si risvegliò violentemente con l’arrivo di un raggio di sole,di una speranza che l’avrebbe riportata ad essere felice come nella sua prima infanzia,più di allora…ma ora era lei a rifiutare ciò che considerava la sua salvezza…
Nella sua testa,in preda al caos più assoluto,aleggiava un ego sempre maggiore che le faceva pensare che l'unica sua salvezza era allontanarsi da chi la rendeva debole:da sola sarebbe riuscita a essere felice anche di più di quando stava con lui.
Non si sa da dove venisse fuori,non di certo dal suo cuore: non era così,non era più la persona che lui conosceva,che tutti conoscevano.
Con un sorriso che pareva quasi un ghigno si alzò
Quel maledetto lato oscuro del suo carattere nel quale covava un po’ di orgoglio,aveva preso il sopravvento su tutto e l’aveva sconvolta tanto da renderla tutt’altra persona,quasi crudele e soprattutto autolesionista
Una persona così buona in cuor suo può subire un simile stravolgimento solo in seguito ad un trauma,o al troppo stress o semplicemente per solitudine…
Una persona apparentemente forte che cede ad un simile gioco mentale non si può considerare tale perché la forza non sta nel risolvere i problemi da sola respingendo ogni forma di aiuto,ma ammettere che alcuni di essi possono essere troppo grandi e bisogna risolverli assieme a coloro che ti vogliono bene.Ma lei lo rimaneva comunque,nonostante tutto.
Il lato cattivo ed infinitamente triste dominava nuovamente sovrano come quando in quel vico Wataru l’aveva fermata prima che potesse compiere l’atto più devastante della sua vita:uccidere un uomo.
Per la seconda volta si era ridotta in quello stato,ma adesso lui non c’era,non l’aveva potuta consigliare e nemmeno consolare nonostante la grandezza di questa scelta che riguardava tutti e due.E forse era proprio questa mancanza a dare come risultato la scomparsa di tutto quel che realmente era,i suoi principi e i suoi desideri per rincorrere un orgoglio troppo accecante.
Strinse i pugni e continuando a sorridere acidamente sussurrò piano,ma con fermezza
“è deciso”
Dopo di ché si avvio nuovamente al balcone,come quasi a presentare al mondo una nuova persona,più occulta e mesta.
Appoggiò i gomiti sulla ringhiera tenendo il viso tra i palmi delle mani osservando attentamente i giochi di luce provocati dal sole,che stava tramontando proprio in quel mentre,pronta a cogliere ogni piccolo dettaglio del panorama. Perché,probabilmente,sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe potuto osservare Tokyo da quell’angolazione. Improvvisamente le sue braccia scivolarono lungo la tiepida ringhiera fino a chinare il capo sul ferro sfregando quasi la guancia e un attimo di debolezza la colpì intensamente:arrossì leggermente fissando il puntò verso cui il sole tramontava abbracciando col pensiero i desideri che andavano declinandosi assieme ad esso e un ultimo sorriso le dipinse il viso prima di cadere nel completo oblio della sua decisione
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Me: Ho finito il primo capitolo!Ho finito il primo capitolo!
Lettori: Embè?
Me: Ma come!è un mese che sto cercando di finirlo...
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare: Effetivamente ci hai messo troppo...
Me: capita...
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare: Ma tu non dovresi essere quella che "adora-Takagi-e-Sato-e-non-vede-l'ora-che-si-bacino-si-sposino-e-mettino-su-famiglia"?
Me: certo...
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare: E ti metti a scrivere una simile FF su loro 2?
Me: L'ho detto che la canzone della Pausini mi ha condizionato...
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare: Mi sarei aspettato una FF molto più semplice e sdolcinata...mentre la scrivevi ti sei ubriacata o quant'altro?
Me: Sono così al naturale...e poi non sono sdolcinata!Ma non si sa mai
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare: Scrivi il secondo capitolo che è meglio...
Me: Solo se trovo commenti positivi
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare: Allora stai fresca...sai le critiche che arriveranno...
Me: ne sono consapevole...
Miwako,Wataru e Yumi: Ma che FF -.-
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare: Appunto...
Me: Zitti tutti!Sono io la regista e io comando in questa FF
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare,Miwako,Wataru e Yumi: ...
Me: Quindi...tutti al mare!
Wataru e Miwako: Veramente noi...
Me: Vi bacierete,sposerete e metterete su famiglia? *ç*
*rumore di bastone che colpisce la testa della sottoscritta*
Yumi:Andiamo a mare senza lei,che è meglio*nasconde un bastone spezzato in due*
Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare,Miwako e Wataru: Siiiiiiiiiii
Miwako: Così mi metto il mio costume preferito
Wataru:

Che aspettiamo?

Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare: -L'unico intelligente sono io-
Che accadrà nel prossimo capitolo?E poi,Takagi riuscirà a vedere la sua amata in costume?E il "Lettore-che-ha-letto-questo-capitolo-perchè-non-aveva-di-meglio-da-fare" troverà qualcuno di intelligente?Io mi risveglierò prima che arrivino al mare?Tutto al prossimo post XDXDXD
Vabbè,ora che ho sclerato del tutto posso lasciarvi in santa pace e mettermi a fare la quinta versione di latino(si certo,quando dico così non lo faccio)
Aspetto tante critiche...mi raccomando,non offendete troppo
