La differenza è che i puffi non erano mai andati al cinema, mentre i Muppet sì:
La prima volta nel lontan 1979 con "the muppet movie"
seguito nel 1981 da "The Great Muppet Caper"
nel 1984 con "The Muppets Take Manhattan"
per poi continuare nel 1992 con il classicissimo "The Muppet Christmas Carol"
nel 1993 con "Muppet Treasure Island"
e nel 1999 con "Muppets from Space"
successivamente ci sono anche due film per la TV:
nel 2002 "It's a Very Merry Muppet Christmas Movie"
e nel 2005 con "The Muppets' Wizard of Oz"
Perché a differenza dei puffi tutti amano Kermit la rana.
Per la cronaca agli inizi del 2012 uscirà il nuovo film di Alvin and the Chipmunks che in Italia è noto come Alvin Superstar.
La colonna sonora è già uscita, e quindi disponiamo di una delle canzoni:
Ma lasciamo il cinema per occuparci di altro.
Parliamo di politica, lo facciamo perché dobbiamo sbufalare una bufala bella e grossa, e dato che anche Fiorello è andato in TV a spiattellarla ai quattro venti è giusto spiegare bene di che cosa si tratta. La bufala dei "cani di lusso". Secondo alcuni il governo Monti vorrebbe mettere una tassa sugli animali da compagnia perché beni di lusso. Il tutto corredato da mail catene di sant'antonio che girano e che hanno girato petizioni on line. Che ricordo essere oltremodo inutili perché non sono legalmente valide.
Vediamo di cosa si tratta nello specifico. Allora al momento è bene precisare che non esiste alcuna legge sui cani emanata dal governo Monti, in primo luogo perché il governo non fa le leggi, è prerogativa del Parlamento, semmai sarebbe una legge su proposta del governo oppure un decreto legge (che deve avere comunque l'approvazione parlamentare), in qualsiasi caso non c'è nulla del genere quindi mettetevi l'anima in pace. La verità è che si studiava di aggiornare il reddittometro dei contribuenti aggiungendo nuove voci, tra le voci aggiunte ci sarebbero le spese veterinarie. Il reddittometro è uno strumento in base al quale il fisco intuisce il reddito dei contribuenti in base alle spese effettuate. Al momento non è certo se introdurranno o meno nel reddittometro anche le spese sanitarie o no, perché la legge finanziaria o meno deve ancora essere discussa e approvata dal parlamento. In qualsiasi caso non è una tassa sui cani.
Un articolo del corriere della Sera qui ha contribuito ad aumentare la confusione:
http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/27/portare_cane_dal_veterinario_diventare_co_9_111027018.shtmltuttavia la setta associazione nazionale dei veterinari smentisce l'esistenza della tassa e specifica che si tratta di inclusione nel reddittometro:
http://www.anmvi.it/342/nuova-tassa-sugli-animali-nel-piano-monti-non-c%E2%80%99e%E2%80%99Ma ovviamente ci sono i giornali che ci cascano come leggo:
http://www.leggo.it/articolo.php?id=150261&sez=NEWSe poi ogni scusa è buona per una petizione on line:
http://www.petizionionline.it/petizione/cani-e-beni-di-lusso/5632Insomma potevano mancare quelli di firmiamo.it, certo che avrebbero potuto astenersi, ma dal poterlo fare al farlo, c'è sempre una certa differenza, ma sì, togliamoci il gusto di una pezione on line in più:
http://www.firmiamo.it/animali-non-sono-beni-di-lussoRicordo che credere alle catene di sant'antonio non è solo sciocco, è anche lesivo. Perché governare è una cosa seria, e non si ha tempo per seguire le bufale di turno o le petizioni on line su fatti inesistenti.
È bene dire che c'era anche un articolo che raccontava della tassa anche su tecnologia-ambiente.it tuttavia il sito non è, al momento della scrittura, raggiungibile, il link lo lascio, non si sa mai, magari si tratta di un problema temporaneo:
http://www.tecnologia-ambiente.it/fermiamo-la-tassa-sui-cani-del-governo-monti-firma-la-petizione