Co-creata da Mark Gatiss e Steven Moffat (attualmente capo sceneggiatore di
Doctor Who),
Sherlock è una miniserie della BBC che riprende il famoso investigatore ed il suo inseparabile compagno dottore in una salsa decisamente moderna. Lo Sherlock Holmes che ci troviamo a conoscere è un sociopatico, estremamente intelligente ed arrogante; il nostro John Watson è un dottore appena ritornato dalla guerra, che sta attraversando momenti difficili per cercare di lasciarsi il passato alle spalle.
Ma è proprio quando John incontra "il primo consulente detective del mondo", che la sua vita gli sembra avere di nuovo un senso, e il brivido dell'avventura lo aiuta a superare il suo passato traumatico. Elmentare, no?
Attualmente sono state trasmesse due stagioni composte da tre episodi da 90 minuti ciascuno. La prima stagione, mi dicono dalla regia, si è appena conclusa in Italia, trasmessa da Italia 1 in prima serata.
La seconda, invece, dopo essersi fatta attendere ben due anni, è incominciata con l'anno nuovo ed è terminata proprio ieri sera in Inghilterra.
Inutile dirlo, per i fan di Sherlock Holmes - e del genere giallo/poliziesco - è un must.
I casi sono interessanti, e le puntate si riferiscono sempre, in un modo o nell'altro, ai romanzi/racconti di sir Arthur Conan Doyle.
Qualcuno di voi l'ha mai visto?
Per chi volesse incominciare, vi straconsiglio di seguire la serie in originale - magari coi sottotitoli italiani. La voce di Sherlock, l'accento inglese dei personaggi... è tutto perfetto: non rovinate la visione con il doppiaggio italiano - per quanto bene possa essere stato fatto.
Questo è tutto, adesso vado a rivedermi il finale. Tanto ho deciso che all'esame di teatro reciterò dal vivo tutta la puntata, battuta per battuta. Sinceramente di Brecht mi importa ben poco.