Allora...è praticamente Tomoya a raccontare tutta la storia e lo fa dopo la morte di Nagisa e dopo essere caduti in depressione. Lui incontra lei sulla collina che porta a scuola (e direi che ci siamo ocn l'anime) e lei lo segue perchè da sola non riesce a salire fino in cima...lui è scocciato per tutte le volte che si ritrova lei appresso e le dice di trovarsi uno scopo per andare a scuola. Ovviamente lo scopo di Nagisa è sempre quello di riaprire il club di teatro, ma non lo farà con l'aiuto delle gemelle Fujibayashi e delle altre ragazze...no...perchè sembrano quasi non esistere!
-Fuuko: non è minimamente presente e nemmeno menzionata nell'anime, in compenso sua sorella (l'insegnante sposata con l'ex musicista) ha molto più spazio.
-Kotomi: il "topo di biblioteca" appare solo 2 volte per qualche secondo mentre dirige il coro della scuola.
-Tomoyo: appare come candidata alla presidenza del consiglio studentesco e poi ricopre il ruolo di amica di Tomoya proprio come nell'anime (dopo che ha capito che lui è innamorato di Nagisa)
-Kyou: spalleggia la candidatura di Tomoyo e successivamente ricopre il ruolo ruolo di amica di Tomoya anche lei e, come per Tomoyo, non c'è il minimo segno della cotta che ha per lui nell'anime.
-Ryou: personaggio in un certo senso secondario già nell'anime, in questo movie non è presente né menzionata.
Poi c'è il mitico Sunohara che ha molto spazio nel movie e che, come al solito, offre gag comiche tipiche di lui!
Per il resto il film è principalmente basato sulle sensazioni di Tomoya e sulla storia che racconta...ma gli avvenimenti, seppur di base siano, ripeto, gli stessi dell'anime, presentano delle modifiche evidenti. Un'aggiunta, che tra l'altro ho apprezzato, è stata quella del sogno, che a mio avviso sostituisce la presenza di Ushio nel mondo parallelo e del robottino (che in realtà era lo spirito di Tomoya) che entrambi i protagonisti fanno fin da quando erano piccoli e che lei riproduce nel suo monologo a teatro. Come se fosse il loro destino quello di trovarsi e stare insieme.
E veniamo al rapporto tra i due...dopo la rappresentazione e la scoperta del sogno che li acomuna, Tomoya corre da Nagisa, la abbraccia e le dice che la ama...un pò troppo banale no? Voglio dire, fino ad allora si vedeva che lui teneva a lei, ma non c'è un evidente dubbio che sia amore come nell'anime. Poi velocemente si arriva al momento del parto (in ospedale e non a casa) e la conseguente morte di Nagisa...lui come sempre rifiuta di prendersi cura della figlia e cade in depressione...a risvegliarlo stavolta non è la nonna che gli parla del padre, ma è lo stesso padre che lo affronta e gli getta in faccia la realtà che Tomoya stava diventando come suo padre...lui viene cacciato via e nonostane ciò parla con i suoi amici e gli chiede di costringerlo a partire una settimana al mare per una vacanza che finanziava lui, in modo da riscuoterlo. I suoi amici con un trucco lo trascinano nel luogo scelto e in stazione lui incontra i genitori di Nagisa e la sua figlia che gli corre incontro e lui come se niente fosse la prende tra le braccia (evitandole una caduta) e torna felice...nell'anime ha patito un sacco e la bambina ha dovuto spiegarle le cose con un giocattolo!! E finisce così U.U Senza che lei resuscita.