"Italia. Sotto una rispettabile facciata, il Social Welfare Council nasconde un servizio segreto che si occupa di svolgere operazioni sporche per conto del governo. A questo scopo il Consiglio seleziona bambine senza famiglia, che vengono trasformate in cyborg e sottoposte a un processo di condizionamento. Ogni bambina è affidata ad un membro del Consiglio, che ha il compito di controllarla e guidarla durante le operazioni. I due si muovono sempre in coppia. Ma solo le ragazze usano le armi. Solo loro combattono. Solo loro vengono ferite..."
(trama presa dal sito
Pandistribuzione.it)
Di questa serie esiste il manga, scritto da Yu Aida, tuttora in prosecuzione, che conta 10 volumi (l'autore avrebbe annunciato la chiusura della serie a quota 12 volumi). Il tratto, inizialmente morbido per i personaggi femminili e soprattutto per le bambine, e più spigoloso per i personaggi maschili, subisce un'evoluzione durante il proseguo della storia, arrivando ad avere negli ultimi volumi dei tratti che, a mio avviso, tolgono notevolmente all'atmosfera del manga quella malinconia che lo pervadeva nei primi volumi e che mi aveva attirata.
Dell'anime sono state prodotte due serie: la prima, chiamata semplicemente "Gunslinger Girl", segue le vicende dei volumi 1 e 2 del manga; la seconda, "GSG - Il Teatrino" fa arrivare la trama fino al volume 5 (se non sbaglio) del manga.
Le due serie sono molto diverse: la prima, la mia preferita, è decisamente triste; non abbastanza da deprimere (secondo me) ma cmq molto malinconica e dolce. Le scene d'azione ci sono e sono anche un po' shockanti per chi è particolarmente sensibile (io devo avere il pelo nello stomaco, a quanto pare^^'') ma è l'introspezione che la fa da padrone. Il tutto contornato da una colonna sonora toccante all'ennesima potenza. De "Il Teatrino" non ho visto molto, devo ammettere, ma quel poco non mi è piaciuto: il character design (il modo in cui sono disegnati i personaggi) non mi piace. Sembra che la seconda serie sia molto più focalizzata sull'azione di quanto lo sia stata la prima e, per quanto la cosa non mi schifi, ritengo che in questo modo si sia perso proprio ciò che distingueva Gunslinger Girl dagli altri per me banalissimi anime sul genere 'girls with guns'.
Ciò che mi aveva attirata, infatti, non era tanto 'la pucciosità delle bambine armate di fucile e pistole' (qui cito Abfio) ma il modo in cui bambine e responsabili *sentivano* la loro condizione. Ciò che mi è piaciuto della prima serie è che, guardando gli episodi, nemmeno per una volta mi sono entusiasmata guardando le piccole ammazzare la gente, magari tifando per loro, ma ciò che sentivo era solo pietà per loro, per ciò che facevano per ottenere l'approvazione del loro responsabile, perché vivevano in funzione della loro utilità per l'Ente. Nella seconda serie non ho riscontrato questo e la cosa mi è dispiaciuta parecchio.
Tornando al manga: la trama di per sè stessa è coinvolgente e non vedo l'ora di sapere come andrà a finire (anche se in un certo senso lo si sa già) ma devo dire che dal volume 4 in poi è andata via via perdendosi, a mio avviso, quella vena di malinconia di cui ho già parlato e che dava a questa serie quel suo tocco particolare, probabilmente (e non mi stancherò mai di ripeterlo) a causa del cambio nel character design: gli occhioni quasi liquidi, tutta iride, delle bimbe erano perfetti, secondo me.
Alla fine di tutta questa filippica, vorrei rispondere ad Abfio che, in un'altra discussione, diceva che 'l'anime non regge il fumetto': basandomi su quanto ho visto, ovvero la sola prima serie, ti dirò che secondo il mio parere è il manga che non regge l'anime; se devo scegliere tra i volumi 1-2 del manga e il suo corrispettivo anime scelgo l'anime. Riguardo la seconda serie non posso esprimere pareri perché non ho visto moltissimo, ma in molti dicono che l'anime non è fatto molto bene rispetto al manga. Di sicuro la seconda serie rispecchia il tratto del manga degli ultimi volumi (e di questo Yu Aida rigrazia, io molto meno).