|
Titolo: [Libri] La trilogia dei tre moschettieri Inserito da: Kristal - Venerdì 17 Settembre 2010, 13:19:17 I TRE MOSCHETTIERI VENT'ANNI DOPO IL VISCONTE DI BRAGELONNE Inutile dire che I tre moschettieri è ormai un classico della letteratura francese che va assolutamente letto insieme agli altri libri intramontabili come (ahimé) la Divina Commedia di Dante, o Notre-Dame de Paris di Hugo. La mia inspiegabile passione per i moschettieri è iniziata quando ho visto per la prima volta il film omonimo del '93 alla tv, e da allora è stato amore a prima vista! Ricordo che in seguito guardai (ma non apprezzai) anche la versione cinematografica degli anni '70, per poi arrivare a gustare, nel 1998, alla "tenera" età di 6 anni, anche La maschera di ferro, il sequel con Leonardo di Caprio e Gérard Dépardieu. La lettura dei classici è una cosa recente per me, iniziata pochi anni fa, dunque la prima volta che ho letto I tre moschettieri avrò avuto almeno 12 o 13 anni. Da allora, non trovo libro che possa piacermi ed appassionarmi come quello che credo sia stato il mio primo classico in assoluto. Non nascondo che l'inizio mi aveva leggermente annoiato, ma d'altronde era la prima volta che leggevo libri del genere e non avevo ancora imparato ad apprezzarli per bene, ma man mano che proseguivo la mia tenacia è stata ripagata appieno. I tre Moschettieri, che da sempre mi erano piaciuti dagli adattamenti cinematografici che avevo conosciuto, che poi si rivelarono, a conti fatti e dopo la lettura, poco fedeli alla storia originale, che era molto più ricca di particolari e colpi di scena, si rivelarono essere personaggi di grande spirito d'avventura e di grandi valori, ed è così che mi sono innamorata poco a poco della Francia del '700, delle usanze e della vita Parigina ai tempi dei due re Luigi, XII e XIV. E c'è da dire, contrariamente a ciò che mostrano i film basati sul libro, non esistono "cattivi" nel romanzo. Richelieu era una persona estremamente intelligente e forte politicamente, ma non cattiva nell'animo. Certo, i suoi trucchetti per screditare la regina e il re sono effettivamente raccontati da Dumas come i piani di un uomo malvagio, ma lo stesso d'Artagnan si troverà ad ammettere che Sua Eminenza è semplicemente la potenza della Francia, il vero Re che governa con astuzia ed intelligenza, e non un semplice antagonista di tutta la faccenda. Che dire più? E' un libro che va assolutamente letto, se no non si può capire la sua bellezza solo ascoltando le parole di altri o affidandoci ai film. La cosa brutta di questo libro è solo una: finisce e poi non sai come fare a scrollarti di dosso la malinconia. Di Vent'anni dopo e de Il visconte di Bragelonne preferisco non parlare, anche se bisogna ammettere che sono il degno seguito e il degno finale al primo fantastico libro. Il visconte in particolare, in cui è anche presente la storia dell'uomo nella maschera di ferro (su cui è basato La maschera di ferro prima citata), è una bellissima storia che conclude meravigliosamente l'avventura. Le ultime righe sono commoventi per me, perché hanno segnato la chiusura definitiva della trilogia e delle anime dei tre - eppure quattro - moschettieri. Concludo dicendo: chi l'ha letto, commenti pure, sono interessata ai pareri altrui; chi non l'ha letto, lo tiri fuori dalla libreria o corra a comprarlo, e poi mi dirà. |